I 20 Bambini di Bullenhuser Damm

Regia di Silvia Barbieri
Con Oreste Castagna
Racconto con immagini e musiche dal vivo

E’ il racconto tratto dal libro che Maria Pia Bernicchia ha scritto raccogliendo testimonianze e documenti di uno tra i terribili accadimenti dell’Olocausto: la tragica vicenda di 20 bambini ebrei – 10 maschi e 10 femmine – provenienti da Francia, Olanda, Jugoslavia, Italia, Polonia, che dal campo di sterminio di Auschwitz Birkenau, con un tremendo inganno perpetrato dall’angelo della morte, il dottor Joseph Mengele, furono inviati al campo di concentramento di Neuengamme – che distava circa 30 chilometri da Amburgo – come cavie umane per esperimenti sulla tubercolosi, che avrebbe condotto il medico nazista Kurt Heissmeyer. I 20 bambini giunsero a Neuengamme il 29 novembre 1944. Il dottor Kurt Heissmeyer diede inizio ai suoi esperimenti nel gennaio del 1945. Il 20 aprile, l’esperimento era fallito, i bambini erano malati e stremati e gli inglesi erano alle porte… Da Berlino giunse l’ordine di trasferirli nella scuola amburghese di Bullenhuser Damm e di eliminarli. Un’ora prima di mezzanotte ebbe inizio il loro massacro. Quella stessa notte i cadaveri dei bambini da Bullenhuser Damm furono nuovamente trasferiti a Neuengamme e cremati.
Il 18 marzo 1946, l’esercito inglese diede inizio al processo contro i 14 responsabili del massacro di questi 20 innocenti, che si concluse con la loro condanna a morte per impiccagione il 3 maggio. Solo 11 di loro furono giustiziati, gli altri 3 rimasero impuniti.
Grazie a Günther Schwarberg, giornalista tedesco del settimanale “Stern” che ha dedicato tutta la sua vita nel trovare i carnefici del Terzo Reich, il 20 aprile è diventato “Il Giorno del Ricordo” e nella scuola di Bullenhuser Damm, oggi ribattezzata Janusz Korczak Schule in onore del grande pedagogo polacco morto a Treblinka insieme ai bambini ebrei dell’orfanotrofio che istituì e diresse nel ghetto di Varsavia, ogni anno viene organizzata una cerimonia commemorativa in onore di questi 20 bambini. Il 20 aprile 1979 è nata l'”Associazione dei Bambini di Bullenhuser Damm”, di cui Philippe Kohn – fratello di Georges-André, il più grande dei 20 bambini di cui il libro narra la storia – è il presidente.
Nella scuola, su una lapide posta in un giardino di rose bianche si legge:

Qui sosta in silenzio, ma quando ti allontani parla

Raccontare sulla scena la storia dei 20 bambini di Bullenhuser Damm è un atto di coraggio: una storia dolorosa e per niente facile, né bella da raccontare.

E’ un privilegio poter essere tra coloro che, attraverso questo orrore, cercano di tenere deste le coscienze e non si rassegano che ancora oggi milioni di bambini sono in pericolo.

E’ un privilegio ascoltarla, esser chiamati ad essere responsabili di conoscerla, a fermarsi per vegliare su tanto dolore; chi ascolta una storia come questa non può tacere, e sente il dovere di  raccontarla, di dissentire dall’indifferenza e dallo stordimento che crea la velocità di una comunicazione confusa e indistinta.

Un impegno e una necessità che Silvia Barbieri e Oreste Castagna perseguono nella loro attenzione all’infanzia e agli abusi che è costretta a subire. La fortissima testimonianza storica del testo serve ad alimentare negli spettatori un educazione civica, civile e soprattutto umana e di pace; invitarli ad essere custodi del Bene, attraverso la denuncia esplicita delle azioni efferate e disumane.

Nel continuo sogno di artisti impegnati nella costruzione di un mondo migliore, nel continuo tracciare cerchi come simbolo di armonia, forza e comunione. Nel dolore del raccontare ad alta voce le storie più violente. Nel coraggio di dire che cosa è il Male.

Un racconto rivolto a tutti, accompagnato dalla musica dal vivo e dalle immagini che ripercorrono quanto documentato nel libro.

Per informazioni e prenotazioni: info@orestecastagna.com